Facoltà di non laurearsi


All’attenzione delle redazioni de

Il Fatto Quotidiano

La Repubblica e La Repubblica.it

L’Unità

Il Messaggero

Vi scriviamo, ormai stanchi e disgustati, per segnalare una situazione di enorme disagio in cui versano qualche centinaio di studenti della facoltà di Psicologia 1, dell’ateneo ‘La Sapienza’ di Roma.

Quest’anno molti studenti vedranno cancellati il loro diritto di sostenere esami e di laurearsi, sia al fine di accedere al biennio della magistrale, sia al fine di concludere il loro intero percorso universitario.

La nostra Facoltà ha infatti cancellato unilateralmente una sessione di laurea, portandone il numero

a due, anziché tre come d’uso in gran parte delle altre facoltà italiane (ed anche nella nostra sino al 2009).

Questa limitazione non trova alcun riscontro nel Manifesto degli Studi d’Ateneo e, anzi, mira ad eliminare tutte le possibilità di laurearsi entro i termini stabiliti da questo. La nostra università prevede infatti che ogni studente delle lauree triennali possa laurearsi in corso e continuare il proprio iter formativo – iscriversi alla magistrale- entro il 14 Gennaio 2011.

Scientificamente, il nostro Consiglio di Facoltà ha deciso durante l’anno (Aprile 2010) di negare gli accessi alle magistrali a tutti gli studenti che non conseguiranno il titolo entro il 29 Ottobre, di cancellare gli appelli d’esame a Dicembre 2010 e le sessioni di laurea a Gennaio 2011, facendo slittare le lauree triennali a Giugno 2011 e la richiesta per l’accesso alle magistrali al settembre 2011 (ovvero un anno dopo). Oltre a questi ‘effetti collaterali’, la ‘cura’ della Facoltà implica il pagamento delle tasse universitarie per un altro anno accademico(!).

In un periodo di crisi economica e dell’occupazione giovanile, tale comportamento è altamente lesivo delle famiglie degli studenti coinvolti, oltreché degli studenti stessi.

Ancora; a causa dei tagli alla ricerca, operati dalla Finanziaria 2008, e dei provvedimenti contenuti nel disegno di legge Gelmini, il 92 % dei ricercatori della nostra Facoltà non accetterà incarichi didattici per l’anno 2010/11: l’immediata e logica conseguenza sarà la mancata attivazione degli insegnamenti della magistrale, che porterà ad una forte limitazione nella formazione degli studenti.

La paventata eccellenza del nostro Ateneo perciò resterà solo un’inutile etichetta da applicare agli Ordini degli studi, non il percorso da seguire per raggiungere un’elevata professionalità e futuri traguardi lavorativi.

Oltre a questo la nostra Facoltà ostacola anche il completamento dei percorsi formativi di tutti gli studenti specialistici e degli ordinamenti ante d.m. 509 che non si laureeranno entro Dicembre 2010, andando contro le date di scadenza indicate dal Senato Accademico e dal Rettore in persona, ovvero il 31 Gennaio 2011.

Gli studenti firmatari della presente, richiedono alla Facoltà di attenersi unicamente alle linee operative dettate dall’Ateneo, rispettando i diritti degli studenti alla pianificazione del proprio percorso didattico, ad un’elevata qualità della formazione e alla possibilità di laurearsi nei tempi prestabiliti.

Richiedono inoltre di istituire la Commissione Paritetica della Didattica, organo previsto dalla legge 270/04, art.12 comma 3. Tale organo presiede alla stesura, per ogni a.a., dei calendari didattici (date degli appelli e delle sessioni di laurea), nonché al controllo della coerenza tra i crediti assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi. Speriamo che l’attivazione di tale organo possa condurre allo sviluppo di un’effettiva didattica partecipata.

Riteniamo che l’interesse delle testate giornalistiche possa riportare un clima di legalità all’interno della nostra Facoltà, risolvendo questa drammatica situazione, e informare il più largo numero di persone sui rischi della mancata attuazione degli aspetti più innovativi delle innumerevoli riforme universitarie, a favore di quelli più penalizzanti, sia per i docenti, che per gli studenti.

Vorremmo infine segnalare il disaccordo di alcuni docenti sulle decisioni prese collegialmente dal nostro Consiglio di Facoltà, ringraziandoli pubblicamente per il loro appoggio.

Grazie per l’attenzione

I Firmatari

. Art. 30, commi 2-5 e art. 7, commi 3 e 4, del Manifesto generale degli studi per l’a.a. 2010-2011 dell’Università degli Studi di Roma “La

Sapienza”

. Consiglio di facoltà di Psicologia 1, 24 maggio 2010: “Il Consiglio di Facoltà di Psicologia 1 ritiene importante garantire un livello qualificato della formazione così come è impartita nei Corsi di Laurea. Valuta come dequalificante la sostituzione dei ricercatori nella loro funzione didattica e sostiene perciò i ricercatori strutturati della Facoltà nella difesa della qualità del loro impegno. I colleghi ricercatori hanno vinto regolare concorso e non sono equivalenti al personale precario o di cui è impossibile valutare adeguatamente l’eventuale livello di qualificazione scientifica. Il Consiglio di Facoltà si impegna pertanto a non sostituire, nei Corsi di Laurea della Facoltà, la docenza dei ricercatori che hanno dichiarato la loro indisponibilità a ricoprire insegnamenti.”

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