Tutto quello che avreste voluto sapere sul tirocinio ma non avete mai osato chiedere!


Ringraziamo Woody Allen per averci fornito l’idea del titolo, dato che è molto calzante per descrivere la situazione creatasi in facoltà!

Buona lettura (si ricorda chiunque citi parti dell’articolo, di indicarne fonte -questo sito- e autori, grazie, NdR)

Breve legenda :

CdL= corso/i di laurea

CFU= credito formativo universitario, ovvero unità di misura “orario/formativa” del carico di studio , in aula o personale, che ogni insegnamento prevede per lo studente. Un credito formativo corrisponde ad un attività di 25 ore. E’ prevista una differente rapporto tra crediti e ore in relazione ad attività diverse e a Facoltà diverse (ad esempio 10 ore di laboratorio potrebbero valere un CFU).

509/99 = ordinamento dei corsi di laurea in due cicli(“3+2”) di, rispettivamente, 180 crediti formativi (c.d. triennale) e 120 c.f. (c.d. Specialistica) ognuno, secondo quanto previsto dal Processo di Bologna al fine di favorire un’equiparazione, a livello comunitario, dei differenti CdL nazionali.

L-34= corsi di laurea triennali ex dm509/99, da 180 CFU

L-58/S= corsi di laurea specialistica – biennali- ex dm 509/99, da 120 CFU

Documento spedito al VicePresidente dell’OdP Lazio dott. Paolo Cruciani e al Consigliere OdP Lazio dott. Nicola Piccinini

La situazione attuale

Sino a metà Gennaio 2011, sul sito di Facoltà, era presente un avviso in cui si assicurava ai triennalisti (L-34) e ai biennalisti (L-58/S) il riconoscimento dei tirocini svolti rispettivamente entro Settembre 2010 e Dicembre 2010 , ai fini dell’ammissione all’esame di Stato, senza ulteriori indicazioni.

A tale annuncio ne ha fatto rapidamente seguito un altro [fig.1], nel quale si assicurava il riconoscimento delle 500 ore di tirocinio pre-lauream triennale 509 (se svolte entro Settembre 2010) e veniva indicato di conseguire altre 500 ore post-lauream ai fini dell’iscrizione all’albo A (probabilmente per gli studenti transitati dalla 509 alla magistrale 270, biennio).

Validità tirocini semestrali 509

Fig.1

Al momento attuale (20 Febbraio 2011) alla pagina tirocini pre laurea trovano posto tale indicazioni [Fig.2]:

Fig.2

E’ presente anche un’altra versione dei fatti, questa volta ospitata dal sito dell’ex dip.38, Processi di Socializzazione e Sviluppo [Fig.3]:

Validità tirocini 509 per Dip.38 - Processi social. e sviluppo

Fig.3

E’ palese come le due versioni precedenti siano in contrasto con quest’ultima, nella quale si indica che i tirocini triennali svolti prima del 10 settembre 2010 non hanno valore ai fini dell’iscrizione all’albo A , per accedere al quale occorreranno in maniera vincolante (dovranno effettuare) 1000 ore di tirocinio post-lauream; non è chiaro se questa regola sia riferibile esclusivamente a tirocini curriculari triennali (ovvero solo per laureati ex DM509/99) che abbiano continuato nel percorso exDM509 oppure estensibile anche a tirocini svolti da tutti i laureati-laureandi (exDM509-DM270) o solo a quelli che siano stati costretti a transitare a CdL exDM270/04 (per dismissione corsi L-58/S).

Le conseguenze pratiche della molteplicità delle norme relative ai tirocini

Al momento della consegna della documentazione relativa all’accesso alla I sessione dell’esame di stato 2011, i colleghi della 509 (costretti all’iscrizione ai CdL magistrali exDM270), pur in possesso dei requisiti in fig.1 e 2, hanno visto respinte le loro richieste. I segretari amministrativi hanno aggiunto che avrebbero dovuto sostenere un intero anno di tirocinio anziché solo 6 mesi (l’opzione riportata in fig.3)

Al contrario, i laureati 509, iscritti alla seconda sessione dell’esame di stato 2010, non hanno avuto problemi nel veder riconosciuti i diritti acquisiti entro le scadenze riportate in fig.2.

Risulta evidente una disparità di trattamento e di riconoscimento del medesimo monte ore di tirocinio, peggiorata dalla repentina pubblicazione e altrettanto rapida cancellazione di nuove norme atte a regolamentare i tirocini.

La normativa ufficiale

I tirocini e il conseguente accesso agli esami di stato per i laureati exDM 509/99 sono regolamentati dal DPR 328/01.

Nell’art.6 è riportato che il tirocinio per l’accesso all’esame di stato può essere svolto in tutto o in parte durante il corso degli studi secondo modalità stabilite in convenzioni stipulate fra gli Ordini o Collegi e le Università”.

In aggiunta, si indicava la possibilità, da regolamentare con successivi decreti, di esentare dal tirocinio di 1 anno, previsto per l’iscrizione all’albo A, chi avesse svolto quello di 6 mesi, previsto per l’iscrizione all’albo B.

I decreti non vennero mai emanati.

Per le lauree quinquennali ante DM509/99, la norma di riferimento per l’iscrizione all’albo degli Psicologi, era il DM 1992 n. 239 : in esso l’art. 1 comma 1 e 1 comma 9 indica chiaramente la natura continuativa dei due semestri di tirocinio e lo svolgimento dello stesso esclusivamente postlauream,a differenza di quanto contenuto nel DPR 328/01.

A seguito di una liberissima interpretazione dell’art.6 DPR 328/01, la Facoltà di Psicologia 1, anche in base alla precedente convenzione con l’OdP Lazio, ha ritenuto corretto separare in due l’anno di tirocinio previsto per l’iscrizione all’albo A. Ancor peggio, i tirocini non sono stati affatto configurati come professionalizzanti e postlauream, ma posti internamente al curriculum, quindi, secondo una strategica ridenominazione dell’attività pratica, ritenuti curriculari e prelauream (conseguentemente e teoricamente, non più validi per l’accesso agli albi A e B).

Tutto questo è stato tenuto nascosto agli studenti sino al 17 Febbraio 2011.

Per conferire un senso a tali “ampie e cangianti” letture della normativa vigente, i responsabili della Commissione Tirocini di Facoltà e dell’OdPLazio, hanno citato qualche estratto dal certificato europeo Europsy, pensando di giustificare la non ammissione dei colleghi exDM509/270 all’esame di stato 2011.

In realtà, la regolamentazione relativa al tirocinio (supervised practice), citata dalla Facoltà e contenuta nell’ Europsy, non è legislativamente vincolante (14. Is EuroPsy required by law?No. There is as yet no requirement that psychologists must have obtained EuroPsy. But EuroPsy can facilitate the application of national laws on psychologists’ professional activities), come indicato nelle FAQ sul sito dell’EFPA, l’associazione che ha provveduto alla stesura dell’Europsy (http://www.efpa.eu/europsy/faqs-on-europsy).

Per di più, se tali requisiti fossero vincolanti, i laureati che volessero ottenere la certificazione Europsy dovrebbero conseguire almeno un anno di attività clinica semi-professionale (at least 1 year supervised practice o tirocinio professionalizzante), corrispondente a 60 ECTS, che moltiplicati per 25 ore (i nostri CFU) danno 1500 ore di tirocinio e non 1000h come riportato dalla Facoltà di Psicologia.

Questo è l’ennesima dimostrazione della scarsissima attenzione posta dalla Facoltà sia nel recepire correttamente le norme di legge che nel fornire un adeguato servizio ai loro principali utenti, noi studenti.

Proseguendo nell’analisi, si nota come l’Europsy preveda anche l’inserimento, nell’ultimo anno della specialistica/magistrale, di un internato (intership) della durata di 325 ore, distribuite in almeno 3 mesi (“The duration would normally be at least 3 months or 15 ECTS ) e di un progetto di ricerca universitario di almeno 6 mesi.

Tale internato può configurarsi come un’attività da svolgersi sia all’interno che all’esterno delle facoltà, in strutture quali ospedali, scuole etc (Examples of institutions include hospital or clinic settings, private practice, schools and educational institutions, community services.).

Se, come per il tirocinio, la Facoltà dovesse attenersi in tutto e per tutto al certificato Europsy , i CdL dovrebbero essere completamente rivoluzionati, poiché assolutamente non professionalizzanti, contrariamente a quanto auspicato dall’EFPA e dai suoi iscritti.

Riteniamo che gli studenti di Psicologia potrebbero giustamente ricorrere contro l’Ordine e la Facoltà di Psicologia, a causa dei continui cambiamenti delle regole previste per lo svolgimento dei tirocini e per l’ammissione all’esame di stato.

A questo proposito facciamo presente che nell’Ordinanza Ministeriale del MIUR del 27 marzo 2009 (Ordinanza esami di Stato abilitazione professionale sessioni anno 2009) era riportato quanto segue:

I laureati in psicologia secondo l’ordinamento previgente, i laureati della classe 58/S e della classe LM51 che intendono sostenere gli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di psicologo devono presentare un attestato rilasciato dalla segreteria della competente facoltà dal quale risulti che, abbiano svolto il tirocinio pratico annuale prescritto dall’articolo 1 del decreto ministeriale 13 gennaio 1992, n.239.

(1.1. All’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo possono essere ammessi i laureati in psicologia che abbiano compiuto un tirocinio pratico annuale post-lauream ).

I laureati nella classe 34 devono presentare un attestato rilasciato dalla segreteria della competente facoltà, dal quale risulti che abbiano svolto il tirocinio della durata di sei mesi prescritto dall’art. 53 del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n.328.

http://attiministeriali.miur.it/anno-2009/marzo/om-27032009.aspx

Secondo quanto contenuto nel passo precedente, i laureati exDM509 della Facoltà di Psicologia de La Sapienza, iscritti alle sessioni degli esami di stato 2009, avrebbero dovuto dimostrare di aver svolto un tirocinio continuativo post-lauream, della durata di un anno, cosa impossibile data l’organizzazione dei corsi di laurea della suddetta facoltà (i tirocini dei CdL 509 triennali e specialistici erano prelauream in quanto necessari al raggiungimento dei 10 CFU mancanti a quelli previsti per il titolo).

In questo caso, le sessioni 2009 e 2010 dovrebbero essere invalidate, data la disparità di requisiti richiesti per l’ammissione alla prova di abilitazione all’esercizio della professione di psicologo e dovrebbe essere svolta un’indagine atta a verificare il rispetto di tale ordinanza ministeriale nel 2009.

Ad aggravare ancor di più la situazione e la posizione della Facoltà, c’è un verbale della Facoltà di Psicologia di Torino del 08/06/2010, di cui riportiamo un estratto (l’intero documento è scaricabile qui http://psicologia.campusnet.unito.it/do/documenti.pl/ShowFile?_id=615c;field=file):

[…]
In data 30 gennaio 2009 vengono elaborate dal CNOP delle Linee guida sui

tirocini che fanno riferimento a quanto riportato nelle note n. 4375 e n. 4605,

dichiarando che:

1. I semestri di tirocinio (1 semestre per Dottori in Tecniche psicologiche – sezione

B – e 2 semestri per Psicologi – sezione A -) come specificato recentemente dal

MIUR, dovranno essere svolti in maniera continuativa ed ininterrotta.

2. Il semestre di tirocinio utile per l’accesso alla sezione B e l’anno di tirocinio

previsto per l’accesso alla sezione A potranno iniziare esclusivamente dopo il

conseguimento del diploma di laurea nel primo caso e di laurea specialistica o

magistrale nel secondo caso (ciò in linea con quanto previsto dalla Certificazione

europea in Psicologia – Europsy e con l’accordo tra Conferenza dei Presidi delle

Facoltà di Psicologia e CNOP del 12 ottobre 2006).

A maggio 2009 la Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Psicologia (CPFP),

tramite una lettera della Presidente Prof.ssa Eugenia Scabini, illustra al Dott.

Masia “che gli Atenei sedi di Esame di stato per Psicologo stanno esprimendo

posizioni differenziate in merito all’interpretazione di uno specifico aspetto di detta

nota (n. 4375, ndr), relativo alla continuatività dell’anno di tirocinio come requisito

per l’accesso all’Esame di stato per la sezione A dell’Albo.

Allo scopo di prevenire gli effetti negativi che deriverebbero da una prassi

eterogenea a livello nazionale, riteniamo che il MIUR dovrebbe favorire l’adozione

di una posizione uniforme, ispirata alla constatazione che le convenzioni stipulate

a livello regionale tra le Università e l’Ordine degli Psicologi prevedevano, in molti

casi, che l’anno di tirocinio venisse maturato come composizione di due semestri

internamente continuativi, ma temporalmente non adiacenti.

È ben vero che è in atto un processo di adeguamento delle convenzioni, che

recepisca il requisito della continuatività dell’anno di tirocinio ai fini dell’accesso

alla Sezione A dell’Albo. Ma è altrettanto vero che molti degli attuali candidati

all’Esame di stato hanno maturato il periodo annuale di tirocinio sommando due

semestri non adiacenti, secondo modalità normate dagli Atenei, alla luce del contenuto delle convenzioni vigenti con l’Ordine, del DPR 328/2001 e

dell’Ordinamento didattico ai sensi del 509.

La Conferenza, nel ribadire la propria posizione favorevole all’anno di tirocinio

continuativo e successivo al completamento del percorso di laurea magistrale,

anche in relazione a quanto previsto dalla certificazione EuroPsy, chiede che il

MIUR fornisca agli Atenei indicazioni omogenee, che richiamino i diritti acquisiti

dai candidati. Si ritiene altresì che ai fini dell’ammissione all’Esame di stato

debbano valere le certificazioni prodotte dagli Atenei presso i quali è stato

completato l’anno di tirocinio; e ai fini del completamento dell’anno debbono

valere le disposizioni contenute nelle convenzioni vigenti al momento in cui il

candidato ha richiesto l’ammissione al periodo di tirocinio. Si ritiene infatti che

qualora l’Ateneo non ammettesse all’Esame di stato un candidato in regola con

detti requisiti si esporrebbe al rischio di un motivato ricorso, volto a tutelare i diritti

acquisiti al momento del rilascio della certificazione attestante il completamento

del periodo annuale di tirocinio.

I competenti uffici ministeriali hanno ufficiosamente segnalato che a tale nota non

verrà fornita alcuna risposta e che pertanto si intendono ribaditi i concetti già

espressi in precedenza.

I tirocini organizzati dalla Facoltà di Psicologia da me presieduta, secondo quanto

stabilito dalle convenzioni in atto, non prevedono al momento il requisito di

continuatività richiesto dalle circolari ministeriali.

Sono stato informato dal Responsabile del Settore Esami di Stato della Divisione

Didattica e Segreterie Studenti, Dott.ssa Isabella DESTEFANIS, circa il fatto che

la strutturazione dei tirocini così come da noi ideata, pone la struttura in difficoltà

nel momento in cui deve avvenire il controllo e la verifica del possesso dei requisiti

previsti dalla legge per poter sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione alla

professione di psicologo.

Facendo mie le preoccupazioni espressa dalla Presidente della Conferenza dei

Presidi delle Facoltà di Psicologia (CPFP), Prof.ssa Eugenia Scabini, nella lettera

sopra trascritta, sono con la presente a chiederti pertanto di valutare la possibilità

di adottare un provvedimento che autorizzi i competenti uffici a ritenere gli studenti

laureati presso il nostro Ateneo (o presso altri atenei, ma nelle medesima

situazione) in possesso dei requisiti necessari per essere ammessi all’Esame di

stato, nelle more che la mia Facoltà dia nuove indicazioni ai candidati sullo

svolgimento dei tirocini valevoli per accedere all’esame di stato, secondo quanto

indicato dal MIUR. Mi preme peraltro rammentare che, dati i tempi tecnici richiesti

per apportare le necessarie modifiche alla nostra organizzazione, non sarà

possibile adeguarci alle direttive del MIUR fino all’anno accademico 2011- 2012.

In base alla lunga esposizione, Ci auguriamo un pronto intervento dell’Ordine degli Psicologi.

Chiediamo inoltre che l’Ordine istituisca immediatamente un tavolo di trattativa  il quale ospiti i diretti interessati, le associazioni studentesche di facoltà, i rappresentanti degli studenti in carica, docenti e delegati dell’Ordine, per discutere di tale incresciosa situazione.

Richiediamo anche che l’Ordine del Lazio solleciti l’istituzione delle commissioni paritetiche dipartimentali A NAME=”1_nota”(Art.2 comma 2, capo g, L.240/2010), proponendo che le componenti siano elettive e che i candidati siano scelti tra gli afferenti ai Dipartimenti in veste di tirocinanti, laureandi o iscritti ai CdL appartenenti ai dipartimenti in questione.

Vi ringraziamo della cortese attenzione

in fede,

Il Presidente dell’ass. EWO2009

Armando Alexander Napoletano

e i membri del consiglio direttivo

dell’ass. EWO2009

Art.2 comma 2, capo g) L.240/2010: istituzione in ciascun dipartimento, ovvero in ciascuna delle strutture di cui alle lettere c) ovvero e), senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica, di una commissione paritetica

docenti-studenti, competente a svolgere attività di monitoraggio dell’offerta formativa e della

qualità della didattica nonché dell’attività di servizio agli studenti da parte dei professori e dei

ricercatori; ad individuare indicatori per la valutazione dei risultati delle stesse; a formulare pareri

sull’attivazione e la soppressione di corsi di studio. La partecipazione alla commissione paritetica

di cui alla presente lettera non dà luogo alla corresponsione di compensi, emolumenti, indennità o

rimborsi spese;

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